Tecniche disostruttive di primo soccorso

Nel pomeriggio di sabato 29 aprile 2017, un corso sulle “Tecniche disostruttive di primo soccorso” tenuto presso la sede di via Muzio Sforza, 33/A dal dott. Maximiliano Galizia del Reparto Rianimazione dell’ospedale “San Giacomo” di Monopoli e dal docente BLSD Domenico Rizzi (Direttore di Sezione “Salvamento Agency”, è stato promosso dall’A.N.M.I. (Associazione Nazionale Marinai d’Italia) – Gruppo di Monopoli guidato dal Presidente Cav. Martino Tropiano e dal Rotary Club Monopoli diretto da Giovanni Vitto.

È bene, infatti, che chiunque si trovi di fronte ad una qualsiasi situazione di emergenza-urgenza sanitaria sappia come comportarsi per salvare una vita: cosa fare e soprattutto cosa invece non fare.

In questi casi, a fare la differenza è soltanto la “conoscenza” della materia che permette di agire con maggiore lucidità per vincere l’emotività ed ecco svelata la motivazione principale per cui si è deciso di organizzare quest’incontro di prevenzione sull’argomento.

Anche se vale lo stesso per gli adulti, i bambini (specie piccoli) sono comunque i più soggetti a soffocamento perché è proprio attraverso la bocca che scoprono come è fatto il mondo: essendo in fase di crescita, il loro apparato digerente non è ancora del tutto sviluppato e perciò ci sono diversi alimenti (noccioline, mozzarella, fagioli secchi, prosciutto crudo) che ingeriti potrebbero causare ostruzione nell’esofago o peggio ancora entrare nella trachea e ostruire le basse vie respiratorie, causando nel peggiore dei casi un arresto respiratorio.

Perciò, oltre all’importanza di non indurre vomito nell’eventualità che siano ingerite sostanze caustiche (es. detersivi) in quanto andrebbero a danneggiare ulteriormente le pareti del primo tratto dell’apparato digerente, è consigliabile non cercare di estrarre il corpo estraneo se non visibile a occhio nudo per evitare di farlo incastrare ulteriormente. Esiste perciò la manovra di Heimlich da praticare nel caso in cui il soggetto sia cosciente; in caso contrario, è necessario praticare la manovra di respirazione bocca a bocca (bocca naso per i neonati) sino all’arrivo dei soccorsi, che bisogna saper allertare con tempestività ed indicando l’esatta ubicazione in cui ci si trovi, senza riattaccare la cornetta sino a che non sia l’operatore a dirlo.

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