Un volume monumentale, curato da Oronzo Brunetti e Francesco Lofano, ricostruisce secoli di trasformazioni: dalle radici medievali al primato del cantiere settecentesco
Non è solo un edificio di culto, ma un organismo vivente che ha respirato e mutato forma insieme alla città che lo circonda. La Cattedrale di Monopoli si svela in tutta la sua complessità nel nuovo volume “Le stagioni della Cattedrale di Monopoli. Architettura e cultura figurativa” (Editoriale Artemide) , che sarà presentato lunedì 12 gennaio alle ore 18:00 presso la Sala Conferenze del Museo Diocesano.
Una lettura diacronica tra arte e documenti
Il libro è il frutto di uno sforzo collettivo che ha coinvolto numerosi specialisti per offrire una lettura aggiornata e interdisciplinare del monumento. Il viaggio inizia dalle origini, con un’analisi approfondita sull’icona della Vergine della Madia e sulla nascita della leggenda agiografica , per poi scendere nelle profondità della Cripta di Romualdo, oggi sede museale.
Uno dei punti di forza della ricerca risiede nell’utilizzo di documenti inediti conservati presso l’Archivio Unico Diocesano. Queste carte hanno permesso di ricostruire l’immagine della cattedrale medievale, andata distrutta nel 1742 per far posto alla nuova fabbrica , e di far emergere le tensioni tra il Capitolo e i vescovi dell’epoca sulla scelta delle maestranze locali.
Il Settecento: il cantiere più grande della Puglia
Dalle pagine del volume emerge un dato storico fondamentale: la ricostruzione avviata nel XVIII secolo rappresentò il più grande e articolato cantiere architettonico della Puglia del Settecento. Una vera officina del genio dove si formarono figure chiave come Pietro Magarella e Giuseppe Palmieri.
Il libro non trascura l’apparato decorativo, analizzando i marmi napoletani , le sculture di Giuseppe Sanmartino e le tele di Francesco de Mura , fino ad arrivare ai lavori degli anni Cinquanta del Novecento che hanno ridisegnato la piazza antistante.
L’evento e il dibattito
A discutere di questa imponente eredità saranno i professori Pierluigi Leone de Castris e Fabio Mangone, luminari di Storia dell’arte e dell’architettura. L’incontro sarà arricchito dai saluti di Mons. Sandro Ramirez e Mons. Vito Domenico Fusillo , e si concluderà con una visita guidata in Cattedrale per ammirare “dal vivo” quanto emerso dalle ricerche.
