La comunità di Antonelli si prepara a un mese di festa: ecco il calendario completo delle iniziative tra gennaio e febbraio
C’è un luogo, a pochi chilometri dal mare, dove il tempo sembra rallentare per lasciare spazio ai riti della terra e al calore della condivisione. È la Contrada Antonelli, che intorno al suo Santuario “Maria Regina” si prepara a vivere un inverno intenso, fatto di scintille che salgono al cielo e mani operose che intrecciano carta e colori.
Il fuoco che unisce: la devozione per Sant’Antonio
Tutto comincerà con l’odore acre e dolciastro della legna che brucia. Sabato 17 gennaio, la comunità si ritroverà per la memoria liturgica di Sant’Antonio Abate. Non è solo una ricorrenza religiosa, ma un ritorno alle radici: la benedizione degli animali (quelli “da compagnia” che riempiono le nostre case e quelli “da reddito” che ancora popolano le stalle della zona) è un ponte lanciato tra l’uomo e il creato.
Dopo la Messa delle 18:30, il piazzale si illuminerà con l’accensione del falò. Le fiamme, nel buio della campagna monopolitana, non servono solo a scaldare il corpo, ma a “bruciare” il vecchio per far spazio al nuovo, in un momento di convivialità che promette di trasformarsi in una grande festa di famiglia.
L’attesa del Carnevale: l’arte di “fare insieme”
Ma la vitalità di Antonelli non si spegne con l’ultima brace del falò. Finita la festa del Santo, il testimone passerà alla creatività. Il Teatrino Parrocchiale si trasformerà in una vera e propria bottega artigiana nelle domeniche del 25 gennaio e del 1° febbraio.
L’obiettivo? Realizzare le Pentolacce per la festa del 15 febbraio. È qui che il fascino del costume locale emerge con forza: non si tratta solo di costruire un oggetto, ma di tramandare un’arte. Bambini che imparano dai nonni, amici che ridono tra colla e strisce di carta crespa, il tutto nel segno della gratuità e dello stare insieme. Una sfida alla solitudine del digitale, lanciata a colpi di coriandoli e fantasia.
Un invito alla gioia
La terza edizione della Festa della Pentolaccia, a metà febbraio, sarà l’atto finale di questo percorso. Un appuntamento che dimostra come le contrade di Monopoli non siano solo zone residenziali, ma laboratori di vita vissuta.
La Parrocchia, guidata dal desiderio di fare comunità, lancia un messaggio chiaro: “Vi aspettiamo”. Che sia per una preghiera, per una carezza al proprio animale domestico davanti al fuoco, o per sporcarsi le mani con la carta pesta, Antonelli apre le sue porte a chiunque cerchi un briciolo di autenticità.
