Gravina in Puglia in finale per la Capitale della Cultura 2028: una grande opportunità per Monopoli

Dal mare alla Murgia: la candidatura “Radici al futuro” può trasformare l’asse turistico adriatico e destagionalizzare i flussi

 

L’annuncio della Giuria per la selezione della Capitale Italiana della Cultura 2028 ha acceso i riflettori su Gravina in Puglia, ufficialmente inserita tra le dieci città finaliste con il dossier dal titolo evocativo “Radici al futuro”. Sebbene la sfida si giochi tra le mura della città murgiana, l’onda d’urto positiva di un’eventuale vittoria avrebbe un impatto straordinario anche su Monopoli, consolidando l’asse turistico tra l’Adriatico e l’entroterra.

Gravina 2028: Una Sfida per la Puglia

Gravina ha superato la prima selezione, distinguendosi tra le 23 candidate iniziali (che includevano anche le pugliesi Galatina e Vieste). Ora si appresta a sfidare città dal calibro di Ancona, Catania e Sarzana. Le audizioni pubbliche si terranno il 27 febbraio 2026 a Roma, e la proclamazione è attesa entro il 27 marzo dello stesso anno. Per la vincitrice è pronto un contributo di un milione di euro per dare vita al programma culturale.

Le Capitali Pugliesi del Passato

Il titolo di Capitale Italiana della Cultura non è nuovo alla nostra regione, che ha già dimostrato di saper trasformare la cultura in un volano economico:

  • Lecce (2015): Fu una delle prime città a fregiarsi del titolo (condiviso quell’anno con altre città), segnando l’inizio dell’ascesa globale del Salento.

  • Monte Sant’Angelo (2024): Nominata “Capitale della Cultura di Puglia”, ha confermato il valore del Gargano oltre il turismo balneare.

  • Candidature Storiche: Città come Bari, Taranto e recentemente il trio Alberobello-Brindisi-Gallipoli (per il 2027) hanno dimostrato quanto il “brand Puglia” sia ormai sinonimo di eccellenza culturale.


Perché Gravina 2028 è un’occasione d’oro per Monopoli

Nonostante i circa 85 km che separano la costa monopolitana dalle gravine murgiane, il legame è più stretto di quanto sembri. Ecco perché Monopoli deve fare il tifo per Gravina:

  1. Cross-Selling Turistico: Il turista che visita Gravina per gli eventi della Capitale 2028 cercherà sbocchi verso il mare. Monopoli, con il suo borgo antico e le cale cristalline, rappresenta il completamento ideale di un itinerario “Terra-Mare”.

  2. Destagionalizzazione: Gli eventi culturali si spalmano su tutto l’anno. Questo permetterebbe a Monopoli di accogliere flussi turistici anche nei mesi di bassa stagione, sfruttando i visitatori attratti dal programma di Gravina.

  3. Potenziamento Infrastrutturale: Una nomina a Capitale della Cultura accelera spesso i progetti di collegamento. Migliorare la direttrice che unisce l’Adriatica alla Murgia significa rendere Monopoli ancora più accessibile per chi arriva dall’entroterra.

L’Impatto Economico

Secondo i dati della Regione Puglia, il connubio tra cultura e turismo genera oggi il 20% del PIL regionale. La vittoria di Gravina porterebbe un aumento stimato delle presenze nell’intera area metropolitana di Bari, con ricadute dirette sulle strutture ricettive e sulla ristorazione di Monopoli, già eccellenza nel settore.

“La cultura è oggi uno strumento potentissimo per migliorare la qualità della vita e l’economia del territorio” – Aldo Patruno, Direttore Dipartimento Turismo e Cultura Regione Puglia.


Verso le Audizioni

Il countdown è iniziato:

  • 27 Febbraio 2026 (ore 09:00): Audizione di Gravina in Puglia al Ministero della Cultura.

  • Marzo 2026: Proclamazione ufficiale.

Gravina punta sulle sue radici per costruire il futuro. Monopoli, dal suo porto antico, guarda con speranza a questa sfida, pronta a essere il “volto costiero” di un anno che potrebbe cambiare il volto del turismo pugliese.

In bocca al lupo, Gravina!