Quattro corde per unire il mondo: l’anima di Monopolele trasforma la Puglia nel cuore della musica

Non è solo un festival, è un abbraccio collettivo. Da Daniel Ho a Paolo Damiani, la piccola chitarra hawaiana conquista il porto antico e le piazze di Monopoli

 

C’è un momento preciso in cui Monopoli smette di essere solo una città per diventare un’orchestra a cielo aperto. Succede tra i vicoli del centro storico e l’azzurro del porto antico, quando il suono vibrante dell’ukulele inizia a tessere trame tra la gente. Dal 28 maggio al 1° giugno torna Monopolele, il festival italiano che ha scalato le vette mondiali fino a essere eletto, nel 2025, il miglior festival di ukulele al mondo.

Un’esperienza sensoriale tra vicoli e mare Non aspettatevi un evento statico. Monopolele è vita che accade: sono le jam session che si protraggono sotto le stelle fino a notte fonda, sono i workshop dove chiunque può imbracciare uno strumento e imparare a suonare, abbattendo ogni barriera. È la magia di vedere il leggendario Daniel Ho dialogare con il contrabbasso di Paolo Damiani, o di lasciarsi incantare dalle armonie vintage del Paper Moon Trio.

Oltre la musica: l’impatto umano Il cuore pulsante di questa edizione sarà il progetto “Specchi”, dove la danza e la musica di Daniel Ho incontrano la sensibilità di ragazzi con disabilità nella cornice della Chiesa di Sant’Angelo. È qui che il festival rivela la sua vera natura: uno spazio dove la gratuità non è solo un biglietto non pagato, ma un invito aperto alla condivisione pura.

Dall’energia ska di Londra alle melodie folk norvegesi, Monopolele trasforma il centro storico in un palcoscenico permanente. Che tu sia un virtuoso o un semplice passante, le quattro corde dell’ukulele ti ricorderanno che la bellezza è più bella quando è di tutti.