Novembre si preannuncia un mese ricco di appuntamenti per gli appassionati di astronomia. Il calendario celeste offre un fitta serie di eventi osservabili in gran parte a occhio nudo o con l’ausilio di un semplice binocolo: dai doppi sciami meteorici alla congiunzione tra pianeti, fino all’ultima Superluna del periodo e all’opposizione di Urano.
Per godere al meglio degli spettacoli in programma, le indicazioni delle fonti ufficiali come la International Meteor Organization e la NASA suggeriscono di privilegiare serate limpide e di posizionarsi lontano dalle fonti di inquinamento luminoso urbano.
Le Tauridi (4-5 e 11-12 novembre)
Il mese si apre con l’attività dello sciame meteorico delle Tauridi, generate dai detriti lasciati dalla cometa Encke. La pioggia si divide in due momenti principali:
Tauridi Meridionali: picco previsto tra il 4 e il 5 novembre.
Tauridi Settentrionali: massimo atteso tra l’11 e il 12 novembre.
Sebbene il tasso orario di meteore non sia elevato, lo sciame è noto per la frequente comparsa di bolidi, ovvero meteore particolarmente brillanti capaci di lasciare scie ben visibili.
Congiunzione Marte-Giove (15 novembre)
Nelle ore che precedono l’alba del 15 novembre si verificherà una congiunzione apparente tra Marte e Giove. I due pianeti appariranno separati nel cielo da una distanza prospettica di appena 1,2 gradi, offrendo un incontro ravvicinato all’osservazione diretta verso la costellazione del Leone. Per scorgere il fenomeno non occorrono strumenti complessi, sebbene l’uso di un binocolo consenta di cogliere con maggiore definizione la brillantezza dei due corpi celesti.
Il picco delle Leonidi (16-17 novembre)
Tra la notte del 16 e le prime ore del 17 novembre si toccherà il massimo dello sciame delle Leonidi, originato dai frammenti della cometa 55P/Tempel-Tuttle. Le meteore di questa famiglia sono caratterizzate da una velocità d’ingresso nell’atmosfera particolarmente elevata — circa 71 chilometri al secondo — che produce tracciati luminosi persistenti. Il momento migliore per l’osservazione sarà dopo la mezzanotte, in coincidenza con la risalita del radiante sopra l’orizzonte.
Superluna del Castoro (24 novembre)
Il 24 novembre la Luna raggiungerà la fase piena alle ore 15:54 italiane. L’evento coinciderà con il passaggio del satellite in prossimità del perigeo, configurando una “Superluna”: il disco lunare apparirà leggermente più grande e luminoso rispetto alla media. La denominazione “Luna del Castoro” risiede nelle tradizionali nomenclature nordamericane legate alla preparazione della fauna al periodo invernale. Lo spettacolo sarà apprezzabile a partire dal tramonto.
Urano all’opposizione (25 novembre)
A chiudere la rassegna astronomica sarà Urano, che il 25 novembre si troverà in opposizione rispetto al Sole. Trovandosi nella posizione diametralmente opposta alla nostra stella, il pianeta sarà allineato per la massima visibilità notturna dell’anno. Per la sua individuazione sarà comunque necessario l’impiego di un binocolo o di un telescopio, preferibilmente sotto cieli bui e privi di foschia.
